- Total capital ratio al 25,3% fra i più alti del sistema.
- Margine di intermediazione a € 112,0 milioni, in aumento del +1,2% a/a.
- Margine di interesse ad € 70,8 milioni, in costante consolidamento a/a.
- Commissioni attive ad € 40,9 milioni, in crescita del +0,8% a/a.
- Risparmio gestito ad oltre € 1,6 miliardi, +5,4% da fine 2025.
- Sostegno a famiglie e imprese con € 223 milioni di nuove erogazioni.
- Proseguono gli investimenti in digital, fintech e green transition.
- Pagamento a dicembre 2026 della seconda tranche di dividendo ordinario e del dividendo straordinario, per ulteriori € 12 milioni.
Arturo Schininà, Presidente del Consiglio di Amministrazione, ha commentato: “I risultati del primo semestre 2026 confermano il percorso intrapreso dalla Banca e la validità di un modello fondato sulla prossimità ai territori e sulla fiducia della base sociale, che ha superato i 28 mila azionisti. La solidità patrimoniale, tra le più elevate del sistema bancario italiano, rappresenta la migliore garanzia per i Soci, per i Clienti e per le Comunità servite. La distribuzione, nel prossimo mese di dicembre, della seconda tranche dei dividendi 2025 – per ulteriori 12 milioni di euro – testimonia la volontà del Consiglio di coniugare crescita sostenibile e remunerazione alla base sociale. Stiamo lavorando affinché il 2026 possa confermarsi come un esercizio molto positivo in termini di redditività e di conseguente remunerazione per la base sociale”.
Saverio Continella, Amministratore Delegato, ha commentato: “Il primo semestre 2026 conferma la traiettoria del Piano di Impresa 2025-2027 “Futura”: un utile lordo di 36,2 milioni di euro, in crescita del 9,4% e superiore agli obiettivi di periodo, generato interamente dall’attività caratteristica. È il risultato di una macchina industriale che lavora su tutti i suoi ingranaggi: una struttura dei ricavi progressivamente riequilibrata verso i servizi e la consulenza, una disciplina dei costi già in linea con i traguardi di fine Piano, processi ridisegnati perché il digitale liberi tempo da restituire alla relazione qualificata con i clienti. Inoltre, un presidio del credito costruito negli anni con rigore e visione industriale, porta l’incidenza dei crediti deteriorati su livelli tali da rendere marginali gli effetti del calendar provisioning. Abbiamo lavorato per tempo, quando farlo non era ancora urgente: per questo oggi possiamo remunerare i Soci e continuare a investire su tecnologia, competenze e persone. Il futuro non appartiene ai più grandi: appartiene a chi arriva preparato”.